top of page

La nostra storia

 La cooperativa nasce nel 1992 grazie a nove soci fondatori e socie fondatrici.

1.jpg

La cooperativa nasce nel 1992 grazie a nove soci fondatori e socie fondatrici.
L’anno successivo avvia le prime attività con 16 dipendenti, gestendo otto (sei a Trento e due a Riva del Garda) “gruppi appartamento” (oggi “Comunità socio-educative”) per minorenni con situazioni di fragilità, un centro diurno a Trento (“Alisei”, oggi “Centro socio-educativo territoriale”) e alcuni interventi domiciliari. 
Nel 1994 nasce il nuovo servizio dedicato alla formazione ai prerequisiti lavorativi, utilizzando il lavoro agricolo come strumento educativo. Vengono aperti nuovi centri socio-educativi territoriali a Cavalese (“Archimede”) e a Trento (“Muretto” ed “Epicentro”). La riflessione sul ruolo dei servizi rivolti ai maggiorenni porta ad avviare i domicili autonomi (oggi “Abitare accompagnato”) anche per i/le giovani che escono dalle comunità. 
È del 1995 l’avvio della “educativa domiciliare”: si tratta di interventi individualizzati rivolti a famiglie con figli minorenni.
Le attività estive rivolte a bambini/e e ragazzi/e vengono proposte dal 1996.

2.jpg

Data la positiva sperimentazione, dal 1999 i domicili autonomi vengono messi a disposizione anche delle giovani.

Nel 2001 la Cooperativa si apre al mondo della scuola per offrire un supporto educativo in ambito scolastico alle situazioni di fragilità e di disagio.

Nel 2002 inizia l’attività il centro giovani “La Kosa Nostra” a Ravina, successivamente evoluto nel progetto a valenza cittadina “Fuori Classe”. Accanto a questo servizio gli interventi di educativa domiciliare vengono ampliati e strutturati in modo più articolato.

Il 2003 vede l’acquisizione di una nuova attività, “Koinè”, uno spazio dedicato a genitori e bambini/e di età 0-6 anni. Intanto a Predazzo apre un nuovo centro socio-educativo territoriale, denominato “Charlie Brown”. Nello stesso anno viene attivato il servizio di orientamento formativo e professionale per rispondere in maniera trasversale ai bisogni di giovani relativi all’orientamento al lavoro, all’inserimento lavorativo, all’avviamento all’autonomia.

Nel 2005 si avviano i percorsi laboratoriali di educazione teatrale.

3.jpg

Il 2006 è un anno importante perché si acquisisce la sede di via dei Solteri, base di riferimento per tutte le attività della Cooperativa. 
Contemporaneamente prende avvio il servizio denominato “Spazio neutro”, che consente a bambini/e e ragazzi/e di incontrare i rispettivi genitori o altre figure familiari da cui sono stati/e allontanati/e a causa di situazioni e vicende particolarmente gravi e complesse. Nello stesso anno si aprono in Val di Fiemme le tre sedi del centro di aggregazione giovanile “L’Idea”.
Nel 2007 nasce a Monclassico, in val di Sole, il Centro socio-educativo territoriale “La Rais”, che dà seguito ad un’attività sperimentale realizzata in precedenza a Malè.
Un altro traguardo importante viene raggiunto nel 2009, quando la Cooperativa viene certificata dal Sistema qualità ISO9001 (vi rinuncerà nel 2025). Nello stesso anno le viene riconosciuto lo standard “Family Audit”, che qualifica le organizzazioni attente alle esigenze di conciliazione famiglia-lavoro dei/delle propri/e dipendenti.
Nel 2013 si avvia la collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento MUSE (che si concluderà 12 anni dopo) per attività di gestione del verde di serre e giardini botanici, valorizzando le reciproche esperienze e competenze e finalizzandole a scopi sociali in ambito giovanile.
Nello stesso anno parte lo Spazio Famiglie di Rovereto.
Nel 2014 a Pozza di Fassa uno spazio compiti «leggero» si struttura con il progetto “Fason ensema”: diventerà “Ensema se muda” nel 2021.
Diversi obiettivi vengono raggiunti nel 2015: la Cooperativa si iscrive all’albo del servizio civile universale provinciale e nel tempo sarà una delle organizzazioni con il maggior numero di progetti. Contestualmente viene attivato un nuovo spazio genitori-bambini a Cogolo, in val di Peio, denominato "Millepiedini".
Nello stesso anno si tiene la prima “Settimana dell’Accoglienza”, promossa dal CNCA del Trentino-Alto Adige/Südtirol, di cui Progetto 92 fa parte. Proseguirà ogni anno fino ad oggi. Si tratta di un’iniziativa che si svolge a cavallo tra settembre e ottobre, pensata per promuovere la cultura dell’accoglienza in tutti gli ambiti del sociale, attraverso iniziative culturali, dibattiti, spettacoli, film, mostre, momenti di incontro e di festa, valorizzando quanto di positivo la realtà regionale sa esprimere. 

4.jpg

Nel 2016 viene acquisito il “Garden Tuttoverde” di Ravina di Trento con l’intenzione di farlo diventare anche un laboratorio di socializzazione al lavoro.

Nello stesso anno ad Ossana viene costituito il Centro socio-educativo territoriale “Smeraldo”.

Nel 2017 si costituisce la società agricola “Tuttoverde impresa sociale”, strumento di accompagnamento all’inserimento lavorativo per i cosiddetti NEET, giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione o professionalizzanti. 

Nello stesso anno prende avvio l’attività di accoglienza familiare in Val di Sole.

L’anno successivo (2018) prende il via una collaborazione (chiusa nel 2025) con il Museo delle scienze di Trento per la gestione dello spazio Muse Social Store, al cui interno dal 2020 è attivo un laboratorio di ceramica (ora in altra sede con la denominazione “Argillità”). Sempre nel 2018 il comune di Besenello chiede l’apertura di un doposcuola e di uno “spazio giovani”. In quell’anno inizia anche la collaborazione con l’Ufficio sistema bibliotecario della Provincia e le biblioteche del territorio per la realizzazione del progetto «Sceglilibro», premio di letteratura per giovani lettori.

Nel 2019 l’ATI composta da SFT Cantina Trento (oggi: cooperativa “La Trentina”), Con.Solida e Tuttoverde si aggiudica la gestione di 56 ettari di terreno della fondazione “Crosina Sartori Cloch”, che prevede anche un progetto di agricoltura sociale per minori e giovani in situazioni di svantaggio della durata di 12 anni.

Nel 2020, dopo diversi anni di collaborazione, si avvia la gestione della Comunità per i disturbi del comportamento alimentare, in appalto dall’Azienda sanitaria.

Nello stesso anno la Cooperativa aderisce al Tavolo di coordinamento provinciale del progetto “Invito alla vita” dedicato alla prevenzione del suicidio.

Nel 2021 viene completato il percorso di accreditamento in ambito socioassistenziale da parte della Provincia autonoma di Trento. Viene rilanciato il servizio di orientamento e prende il via un progetto di educazione finanziaria, con incontri dedicati alla gestione delle risorse economiche e del budget familiare. Ha inizio, inoltre, il progetto (concluso quattro anni dopo) sul tema della giustizia riparativa dal titolo: “Tra Zenit e Nadir: rotte educative in mare aperto”.

Nello stesso anno il progetto “Fason ensema”, attivo a Pozza di Fassa 7 anni prende la denominazione di “Ensema se muda” (Insieme si cambia).

Nuovi linee temporali interne.png

Per festeggiare il trentennale dalla nascita della Cooperativa nel 2022 vengono proposti diversi eventi, tra cui un ciclo di appuntamenti aperti alla comunità nominato “I Care”, spettacoli teatrali, seminari, letture per famiglie e incontri. 
Lo stesso anno vede anche la prima edizione del progetto “Ci sto? Affare fatica!” volto a valorizzare il volontariato, la cittadinanza attiva degli/delle adolescenti e la cura dei beni comuni. Prende avvio il progetto di accoglienza rivolto a persone rifugiate provenienti dall’Ucraina.
Sempre nel 2022 in Val di Sole si attivano le prime attività di prevenzione del suicidio.
Nel 2023 Progetto 92 è coinvolta nel percorso di co-progettazione del Sistema integrato di servizi per bambini, giovani e famiglie del territorio della val d’Adige (Trento, Aldeno, Cimone e Garniga), che era stato preceduto da un lavoro partecipato di co-programmazione avviato due anni prima. Il bando è articolato in tre diverse linee e vede la Cooperativa capofila per la linea “Spazi aperti di comunità” e partecipante alla linea “Interventi trasversali per e con le famiglie”.
Parallelamente a Rovereto prende forma un secondo percorso di co-progettazione, che vede la Cooperativa coinvolta inizialmente per attività formative di supporto alle famiglie; nel 2025 l’impegno si allargherà (come più avanti richiamato) con l’ingresso dei servizi dell’associazione “Ubalda Bettini Girella”.
Si avvia il servizio di “Housing temporaneo”, con l’Accoglienza nuclei familiari e l’Abitare sociale.
Nel corso del 2024 si conclude la ridefinizione del Piano strategico per aggiornare in modo partecipato la mission e il posizionamento della Cooperativa attraverso un’analisi approfondita del contesto interno ed esterno e la definizione di obiettivi operativi e concrete linee di azione per i prossimi anni. 
Ancora nel 2024 viene attivato il Centro socio-educativo territoriale di Molina.
A seguito di un proficuo percorso di confronto e collaborazione avviato l’anno precedente, nel 2025 Progetto 92 integra nei suoi servizi alcune attività dell’associazione “Ubalda Bettini Girella”, iniziando la gestione a Rovereto del centro giovani “Relab” e del centro socio-educativo territoriale (con significativo orientamento all’interculturalità) “Intercity Ramblers”.
Negli stessi mesi si passa alla riprogettazione dell’azione dei diversi luoghi che afferiscono al settore del lavoro e del “verde”. È necessario, alla luce dell’evoluzione dei bisogni e del cambiamento delle modalità di finanziamento, ripensare, attualizzare e innovare servizi e proposte ed inoltre valorizzare in modo sinergico le risorse strutturali e professionali presenti in cooperativa, con particolare attenzione a quelle di Maso Pez, Maso Nogarole, Tuttoverde Garden, Tuttoverde impresa sociale. Il progetto riparte a settembre con la sperimentazione delle prime azioni focalizzate soprattutto sull’ambito laboratoriale.
Nello stesso anno viene avviata, con la collaborazione della cooperativa «Incontra», la gestione sul territorio provinciale delle attività di supporto e accompagnamento ai progetti di affidamento familiare e adozione. La loro realizzazione è fatta in sinergia con l’Équipe multidisciplinare affidamento minori e famiglie (EMAMeF) della Provincia autonoma di Trento. Gli interventi educativi sono rivolti alle famiglie naturali, affidatarie e adottive e coinvolgono sia adulti che minorenni. Sono inoltre previste attività di promozione e sensibilizzazione della cittadinanza sui temi dell’accoglienza, dell’affido e dell’adozione.

Ancora nel 2025 inizia la gestione (con la collaborazione dell'Associazione provinciale per i minori APPM), a seguito di un percorso di co-progettazione, del progetto “Cantieri di futuro”. Si tratta di un’attività affidata per cinque anni dalla Comunità della Rotaliana-Königsberg che propone un laboratorio occupazionale e proposte di contrasto all’abbandono scolastico, attraverso laboratori, percorsi di acquisizione dei prerequisiti lavorativi e tirocini di inclusione sociale.

Aggiornato al 22/05/2026

bottom of page