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Teatro

Obiettivi generali

Promuovere il benessere generale del “fare teatro” secondo le peculiarità dei singoli gruppi per poter aiutare i/le partecipanti, in maniera sempre più mirata e consapevole, ad affrontare i fondamentali compiti di sviluppo che l’odierna società complessa presenta loro in ambito cognitivo, corporeo e relazionale, anche a partire dagli spunti offerti dai testi scelti o prodotti. 

Ci si propone, in altre parole, di orientare i percorsi espressivo-teatrali alla luce di obiettivi educativi individualizzati, in modo che tali attività siano frutto di un vero e proprio percorso di laboratorio, “palestra di vita” in cui sviluppare e allenare un’identità flessibile e creativa all’insegna della scoperta delle proprie capacità, in un contesto di divertimento e rispetto reciproco.

 

Descrizione della proposta

L’intervento, concordato a livello di équipe con i referenti progettuali scolastici o territoriali, consiste in un approccio educativo a tutte le fasi del lavoro teatrale, a partire dalla progettazione, passando per l’attività laboratoriale, fino a giungere all’eventuale messinscena. Viene articolato a seconda delle diverse esigenze dei singoli percorsi: dall’analisi dei compiti di sviluppo più urgenti sui cui focalizzarsi a seconda dei/delle partecipanti che compongono il gruppo, alla conseguente scelta dei testi teatrali più adeguati, fino alla supervisione rispetto ai risvolti educativi personali dell’assegnazione delle parti e delle soluzioni sceniche messe in atto.

 

Modalità di attuazione

  • incontri di progettazione con i/le referenti;

  • incontri pratico-laboratoriali con i/le partecipanti;

  • incontri di verifica del raggiungimento degli obiettivi educativo-teatrali condivisi in équipe.

 

Metodologie utilizzate

  • Espressione corporea

  • Uso espressivo della voce

  • Improvvisazione

  • Interpretazione

 

Tempi e articolazione degli incontri

Percorsi strutturati in una prima parte laboratoriale di almeno 7 incontri di almeno 1 ora e mezza ciascuno, propedeutica a una seconda eventuale fase, strutturata da 7 a un massimo di 15 incontri a seconda della tipologia, corposità e complessità della messinscena conclusiva, che può avere una durata variabile da 30 a 60 minuti.

 

Modalità di valutazione del percorso

L’andamento del percorso viene costantemente monitorato in itinere mediante degli incontri d’équipe con i/le referenti progettuali (per calibrare al meglio la proposta) e valutato nel suo complesso al termine dell’esperienza. Per il teatro educativo è fondamentale ciò che si impara durante un percorso, anche se non è meno significativo ciò che si realizza, la (rap)presentazione del proprio lavoro.

L’esito artistico del percorso (momento aperto conclusivo del laboratorio e/o eventuale messinscena finale più o meno formalizzata in termini spettacolari, in contesti significativi per il territorio, in teatro come all’aperto in occasione di feste o manifestazioni) viene infatti considerato un importante momento pubblico di verifica tangibile delle competenze acquisite in relazione agli obiettivi educativi individuali e gruppali condivisi in precedenza.

In seguito alla verifica “teatrale” del percorso i/le partecipanti sono liberi/e di esprimere la propria personale valutazione tramite degli strumenti approntati ad hoc (ad esempio: semaforo verde, giallo o rosso per bambini/e, emoticons per i/le preadolescenti, questionario anonimo e/o riflessione scritta per adolescenti) che — assieme alle considerazioni emerse da altri possibili stimoli di verifica (ad esempio: discussione verbale informale attinente all’esperienza — saranno, infine, oggetto di valutazione complessiva tra i/le referenti che promuovono il progetto e l’équipe Teatro di Progetto 92 che conduce il percorso.

 

Tipologie progettuali specifiche

  • Laboratori espressivi per bambini/e (6-10 anni) e ragazzi/e (11-13 anni).

  • Laboratori identitari per adolescenti (14-20 anni).

  • Percorsi di lettura espressiva.

  • Corsi di aggiornamento per insegnanti.

  • Corsi di formazione per educatori/educatrici e animatori/animatrici.

  • Role play per favorire conoscenza e accettazione delle diversità, esplorazione delle dinamiche di gruppo, risoluzione dei conflitti relazionali, empowerment di competenze comunicative nella formazione professionale.

  • Laboratori interculturali per promuovere scambi di competenze in un clima di rispetto e accoglienza.

  • Percorsi di teatro-terapia come “cura di sé” in contesti di disagio e sviluppo delle diverse abilità.

  • Organizzazione di rassegne di teatro educativo e promozione di momenti di confronto metodologico.

 

Ambiti di intervento

  • Scuole elementari, medie, superiori, centri e istituti di formazione professionale.

  • Centri di formazione per insegnanti.

  • Centri di animazione e aggregazione giovanile.

  • Enti locali: circoscrizioni, comuni, consorzi intercomunali, comunità di valle, piani giovani provinciali di zona.

  • Cooperative sociali e federazioni di cooperative.

  • Enti e associazioni artistico-culturali.

 

Contatti

Michele Torresani (347 4843 099; teatro@progetto92.net). 

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