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Abitare accompagnato

Destinatari/Destinatarie e bisogno a cui si risponde 

Il servizio è rivolto a giovani di età compresa, indicativamente, tra i 18 e i 25 anni provenienti sia dalla stessa Cooperativa che da realtà ad essa esterne, comunque in carico al servizio sociale territoriale e inseriti in un contesto di inclusione sociale di base. In particolare, risponde alle necessità di chi, pur divenuto maggiorenne, non è ancora in grado di affrontare autonomamente la vita da adulto e si trova in situazioni di fragilità e difficoltà personali, in genere privi di un adeguato supporto familiare. 

Questo servizio è nato per rispondere a una duplice esigenza: da una parte la necessità di gestire e portare a termine interventi educativi con giovani già ospiti all’interno di strutture per minori e ormai maggiorenni; dall’altra la richiesta sempre più presente da parte degli/delle stessi/e ragazzi/e di essere sostenuti/e e accompagnati/e nei primi passi verso una vita autonoma.

 

Descrizione del servizio e attività

Gli appartamenti dedicati all’Abitare accompagnato per neo-maggiorenni sono alloggi situati in normali contesti abitativi che offrono ai/alle giovani un periodo di accompagnamento all’autonomia all’interno di spazi di vita protetti con il supporto di figure educative, attraverso un progetto personalizzato e la costruzione di una rete di relazioni con il territorio. 

Gli/Le ospiti sono sostenuti in un percorso di graduale autonomia prevedendo una progressiva assunzione diretta dei compiti di cura della casa, di preparazione dei pasti, di gestione delle incombenze quotidiane e di relazione con altri soggetti e con i servizi.

Il servizio è nato dalla collaborazione con ITEA, l’Istituto trentino per l’edilizia abitativa, che mette a disposizione dei miniappartamenti in cui alloggia una sola persona, composti da soggiorno-cucina, stanza e bagno di circa 40 metri quadrati, acquisiti da Progetto 92.

 

Metodologia di lavoro

Gli/Le operatori/operatrici garantiscono alcune ore di presenza durante la giornata ma si occupano anche del supporto di ragazzi/e all’esterno della comunità (accompagnamenti, orientamento, ricerca attiva del lavoro, salute...) e del rapporto con altri servizi coinvolti. 

Al centro della metodologia adottata è l’approccio personalizzato, sostenuto dall’elaborazione di un progetto educativo individualizzato. Il documento, centrato su situazione e caratteristiche della persona, mette in luce risorse, bisogni e obiettivi. È condiviso con l’utente stesso e con il servizio sociale. Rappresenta un valido strumento di valutazione e analisi, orientamento del lavoro educativo che viene verificato e rilanciato annualmente.

Un secondo principio di riferimento per l’operatività quotidiana riguarda il lavoro in équipe. In ogni struttura si svolge una riunione d’équipe settimanale, con finalità organizzative e di programmazione, di confronto sull’utenza e condivisione di modalità operative.

Per il buon andamento dei singoli progetti si prevede una collaborazione organica con servizi sociali, scuole, servizi specialistici...

 

Organizzazione del servizio

Progetto 92 garantisce che il personale corrisponda ai profili e possieda i titoli di studio previsti dal Catalogo dei servizi socio-assistenziali per questa tipologia di servizio.

 

Sedi

Progetto 92 mette a disposizione una decina di soluzioni abitative.

 

Contatti

Roberto Bolognani (0461 1732 138; roberto.bolognani@progetto92.net).

 

Modalità di accesso

Il/La giovane (o la famiglia) deve rivolgersi al servizio sociale del proprio ambito territoriale di residenza.

 

Apertura

Il servizio è disponibile 24 ore su 24 per 7 giorni su 7.

 

Durata dell’accoglienza

I tempi di permanenza variano in relazione alle potenzialità e alle risorse di ogni persona accolta, ma di norma non superano i 24 mesi, fatta salva la possibilità di deroga.

 

Qualità

Nel rispetto del principio fondamentale della centralità della persona, Progetto 92 privilegia una valutazione qualitativa e personalizzata. A tal fine, l’intervento educativo viene monitorato e valutato attraverso l’analisi periodica degli obiettivi indicati dal progetto educativo individualizzato.

 

Altre informazioni utili

A fronte di particolari esigenze e di urgenza per l’accoglienza è possibile prevedere una riduzione dei tempi rispetto all’iter di inserimento in struttura.

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