Servizi ad alto contenuto
socio-educativo

Servizi residenziali
Si tratta di un servizio residenziale che accoglie minori di età compresa indicativamente tra gli 11 e i 18 anni.
Ai/Alle minori viene offerta la possibilità di vivere temporaneamente in appartamenti della Cooperativa in un clima il più possibile sereno a sostegno della loro crescita.
I ragazzi e le ragazze rimangono per un periodo concordato con il servizio sociale, con l’obiettivo di ritornare, se possibile, nella propria famiglia di origine o iniziare una vita autonoma.
Per confrontarsi rispetto a una possibile accoglienza in comunità educativa a seguito di una situazione di difficoltà, i genitori o i familiari del/della minore devono fare riferimento al servizio sociale del proprio contesto territoriale di residenza.Si tratta di un servizio residenziale che accoglie persone con problematiche legate all’alimentazione. Viene gestito su incarico dell’Azienda sanitaria ed è un esempio di integrazione tra sociale e sanitario.
L’obiettivo primario è la riabilitazione alimentare, ma, nella prospettiva del disturbo alimentare come espressione di un blocco evolutivo, la Comunità si propone di sostenere e accompagnare la persona in un percorso di individuazione che coinvolge tutte le aree della vita. Tale processo comprende lo sviluppo di competenze di autonomia e organizzazione, nonché la riattivazione delle capacità sociali e relazionali.
Il servizio accoglie giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni che, generalmente, hanno terminato un percorso di accoglienza in comunità e che si sono trovati a dover pensare, preparare e gestire la propria vita in maniera autonoma, non potendosi avvalere di un sostegno familiare, parentale o di un aiuto da parte del contesto sociale nel quale vivono.
È una soluzione abitativa a canone agevolato con una minima presenza di coordinamento educativo al fine di implementare competenze e risorse personali.
Per accedere il/la giovane (o la famiglia) deve rivolgersi al servizio sociale del proprio ambito territoriale di residenza.
Centri socio-educativi territoriali
Il servizio si rivolge a minori nelle fasce d’età tra 6 e 14 anni che necessitano di un aiuto per superare difficoltà personali e familiari. Nel tempo trascorso insieme condividono esperienze quotidiane quali il pranzo, lo svolgimento dei compiti e attività ludico-ricreative.
L’accesso al servizio può avvenire attraverso due modalità: su invio del servizio sociale territoriale (a cui la famiglia deve rivolgersi) oppure in modo diretto, per i servizi di libero accesso, contattando il Centro cui si è interessati.
Supporto scolastico
Interventi a contrasto
della dispersione scolastica
Il progetto interviene con attività a supporto della motivazione allo studio e dell’apprendimento in modo che ragazzi e ragazze possano ritrovare interesse nei confronti del contesto scolastico; si punta alla prevenzione e al superamento del rischio di ritiro sociale. Le attività si svolgono nel comune di Trento da peer educator ed educatori/educatrici professionali.
Educativa domiciliare
Si tratta di interventi individualizzati rivolti a famiglie con figli/e minorenni. Gli obiettivi sono personalizzati e concordati con i/le diretti/e interessati/e e la rete dei servizi attiva.
Si svolgono prevalentemente presso il domicilio del/della minore. A seconda degli obiettivi e dell’età dell’interessato/a possono essere proposti in altri contesti per favorire autonomia, socializzazione, ricerca di occupazione.
Molta attenzione viene dedicata al sostegno delle competenze genitoriali attraverso momenti dedicati alle modalità educative più efficaci e attraverso il sostegno scolastico e l’utilizzo delle risorse del territorio.
L’accesso avviene su invio del servizio sociale territoriale.
È un servizio rivolto a giovani adulti indicativamente fino ai 26 anni di età, che presentano fragilità personali e familiari, non riescono a entrare o stare negli ordinari circuiti relazionali, formativi, lavorativi e non conoscono le varie risorse del territorio che possono aiutarli/e nel loro percorso di crescita.
Propone azioni di informazione finalizzate alla conoscenza del territorio e delle sue risorse; interventi di mediazione e di accompagnamento per orientarsi e usufruire dei vari servizi di tipo sociale, educativo, orientativo, formativo/laboratoriale, lavorativo, sanitario, psicologico; sostegno e supporto in un percorso scolastico e verso una maggior autonomia.
L’accesso avviene su invio del servizio sociale territoriale.
Spazio neutro
Si tratta di percorsi di avvicinamento e/o mantenimento delle relazioni familiari. Il servizio consente a bambini/e e ragazzi/e di incontrare i rispettivi genitori o altre figure parentali da cui sono stati/e allontanati/e a causa di situazioni e vicende che possono essere anche molto gravi, come abusi e maltrattamenti.
Ci si muove nella convinzione che l’accesso alle proprie origini, rappresentate dai genitori o dalle figure di riferimento della prima infanzia, costituisce una condizione imprescindibile per lo sviluppo psicologico dell’essere umano.
Il servizio è attivato su richiesta del servizio sociale competente a seguito di decreto del tribunale per i minorenni o del tribunale ordinario.
Supporto e accompagnamento all’affidamento familiare
Progetto 92 svolge dall’inizio del 2025 un servizio assegnato con procedura di appalto, a supporto dell'Équipe multidisciplinare affidamento minori e famiglie (EMAMeF) della Provincia autonoma di Trento.
La Cooperativa assicura, attraverso proprio personale qualificato, l’accompagnamento alla genitorialità affidataria/adottiva e il sostegno alla genitorialità biologica ove presente e ove possibile.
Numerose attività di sensibilizzazione, formazione, confronto, attivazione, conduzione di gruppi sono finalizzate a sostenere l’obiettivo centrale, che ruota attorno alla diffusione della cultura dell’accoglienza attraverso l’informazione e la promozione dell’accoglienza nelle sue diverse declinazioni (accoglienza familiare, affido, adozione).
Percorsi di inclusione socio-lavorativa
Accoglie giovani con particolari vulnerabilità e problematiche con l’obiettivo di inserirli nel mondo del lavoro tramite attività di tipo laboratoriale che, partendo dalla consapevolezza delle proprie risorse e difficoltà, mirano allo sviluppo di competenze di base per implementare i prerequisiti lavorativi (puntualità, attenzione, ritmo, gestione della frustrazione, tenuta sul compito, capacità di lavoro con gli altri...).
Opera tramite strutture dedicate allo sviluppo e al potenziamento di abilità lavorative o laboratori (Maso Pez e Maso Nogarole a Ravina, progetto "Cantieri di futuro” in Rotaliana). Viene promosso l’inserimento lavorativo curando contatti personali con possibili datori di lavoro e collaborando con i centri per l’impiego.
L’accesso avviene su invio del servizio sociale territoriale.
Si tratta di un'esperienza lavorativa e formativa temporanea e protetta, che viene proposta ai/alle beneficiari/e dei servizi offerti da Progetto 92 per inserirli in un percorso di accompagnamento verso un contesto lavorativo in cui possono sperimentare le loro capacità e i loro livelli di autonomia.
Servizio che risponde in maniera trasversale ai bisogni di giovani relativi all’orientamento al lavoro, all’inserimento lavorativo, all’avviamento all’autonomia e all’implementazione di tecniche di ricerca attiva del lavoro. In alcuni casi l’orientamento è relativo alla scelta del percorso formativo da intraprendere.
Accoglienza diurna di adolescenti che hanno necessità di cura e di sentirsi accolti/e per le loro caratteristiche e peculiarità e che richiedono di essere accompagnati/e nel loro percorso di crescita. L’obiettivo è quello di supportarli/e, avvicinarli/e alla realtà del territorio, aiutarli/e nell’orientamento o riorientamento scolastico permettendo loro di acquisire competenze sia di tipo pratico sia di tipo riflessivo su aspetti relativi alle modalità relazionali, alla comunicazione, alla legalità, all’organizzazione dello studio e del tempo.
Il servizio propone esperienze improntate alla dimensione produttiva con una forte attenzione alla dimensione sociale. Ci si muove in una prospettiva improntata ad un approccio accogliente e centrato sulla dimensione socio-relazionale.
Si vivono spazi dove vengono ricercate, in forma individualizzata e/o di gruppo, l’identità personale, la consapevolezza di fatiche e aspettative, il riconoscimento di caratteristiche, attitudini e competenze di ciascuno/a, anche valorizzando le occasioni della quotidianità.
