Centro socio-educativo territoriale
Destinatari/Destinatarie e bisogno a cui si risponde
I Centri socio-educativi territoriali sono strutture diurne con funzioni socio-educative caratterizzate da un forte radicamento sul territorio di riferimento. Sono dirette a bambini/e e ragazzi/e dai 6 ai 14 anni, che vivono situazioni di vulnerabilità e svantaggio sociale.
Il servizio propone sia interventi di sostegno rivolti al/alla minore sia attività di animazione per favorirne l’integrazione con i gruppi di coetanei, le realtà associative locali e altre risorse del tessuto sociale.
Descrizione del servizio e attività
Svolgono attività di sostegno a bambini/e, ragazzi/e e alle loro famiglie offrendo occasioni di relazione, contesti di socializzazione, sostegno all’apprendimento, momenti di gioco e svago, organizzazione del tempo libero.
La frequenza è di più giorni alla settimana, solitamente dal momento del pasto al tardo pomeriggio, con uno spazio per i compiti, per il relax, per le attività laboratoriali e di gioco.
In particolari giornate le attività di supporto allo studio, ricreative e culturali vengono aperte a tutti i bambini e a tutte le bambine delle primarie e agli/alle adolescenti delle medie inferiori del territorio di riferimento.
Viene curata anche un’attività di sensibilizzazione, che prevede interventi volti ad accrescere l’attenzione e la riflessione della comunità di riferimento verso i bisogni e le problematiche dell’età evolutiva e della famiglia.
Metodologia di lavoro
Al centro della metodologia adottata da Progetto 92 vi è un approccio personalizzato, sostenuto dall’elaborazione di un progetto educativo individualizzato. Il documento descrive situazione e caratteristiche di ogni ospite, individua risorse, bisogni e obiettivi, guida il lavoro educativo, la valutazione e l’analisi dello stesso e viene verificato e aggiornato annualmente. È condiviso con il servizio sociale e viene presentato nelle forme dovute alla famiglia e allo/alla stesso/a minore.
Elemento di riferimento per l’operatività quotidiana è il lavoro in équipe, che valorizza i diversi punti di vista e le differenti capacità personali e professionali. Per ogni équipe sono previste riunioni settimanali per organizzazione, programmazione e confronto sull’utenza; supervisioni metodologiche condotte dalla responsabile di servizio per garantire la condivisione di metodologie comuni alla Cooperativa e la loro corretta declinazione rispetto alla realizzazione del servizio; supervisioni con un professionista esterno per un supporto alla gestione dei vissuti emotivi che derivano dal lavoro educativo; formazione continua.
La Cooperativa promuove una collaborazione attiva con servizi sociali, scuole e specialisti, garantendo un sostegno integrato ai ragazzi e alle ragazze.
Organizzazione del servizio
Progetto 92 garantisce che il personale corrisponda ai profili e possieda i titoli di studio previsti dal Catalogo dei servizi socio-assistenziali per questa tipologia di servizio.
Sedi
Progetto 92 gestisce 9 centri socio-educativi territoriali nella provincia di Trento, di cui 3 a Trento, 3 in Val di Fiemme, 1 in val di Fassa e 2 in Val di Sole.
Riferimento generale
Luciana Paganini (0461 1732121; luciana.paganini@progetto92.net).
Modalità di accesso
L’accesso al servizio avviene attraverso due modalità (a seconda dei casi):
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su invio del servizio sociale territoriale, a cui la famiglia deve rivolgersi;
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in modo diretto, per i servizi di libero accesso, contattando il Centro in cui si desidera presentare la domanda.
Dopo la verifica della rispondenza tra richiesta e tipologia di servizio e della disponibilità di posti, la Cooperativa comunica la possibilità di accoglienza.
Apertura
Il servizio durante il periodo scolastico è aperto nel pomeriggio con alcune aperture serali per i/le giovani della scuola superiore. Durante le vacanze scolastiche è possibile ampliare l’orario del servizio.
Durata dell’accoglienza
La durata dell’accoglienza è variabile e rivalutata almeno ogni 12 mesi.
Qualità
Nel rispetto del principio fondamentale della centralità della persona, Progetto 92 privilegia una valutazione qualitativa e personalizzata. A tal fine, l’intervento educativo viene monitorato e valutato attraverso l’analisi periodica degli obiettivi indicati dal progetto educativo individualizzato.
Altre informazioni utili
A fronte di particolari esigenze e di urgenza per l’accoglienza è possibile prevedere una riduzione dei tempi dell’iter di inserimento in struttura.
