Ci sto? Affare fatica!
Destinatari/Destinatarie
Il progetto intende recuperare il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale. Si vuole stimolare minori e adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo, un tempo critico, spesso vuoto di esperienze e perciò di significato attraverso attività concrete di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni comuni, con l’affiancamento della comunità adulta locale.
Obiettivi
La dimensione intergenerazionale:
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investire sulla formazione di adulti coinvolti dal progetto, fornendo loro alcune competenze nella relazione con gli/le adolescenti e condividendo con loro l’obiettivo prettamente educativo del progetto;
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individuare le attività di impegno secondo il criterio inderogabile di una presenza adulta stabile al fianco dei/delle ragazzi/e coinvolti/e;
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creare un intreccio tra competenze creative giovanili (soprattutto in ambiente digitale) e abilità tradizionali artigianali da “maestri d’arte” (handymen e handywomen del progetto).
Il valore della fatica:
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facilitare il processo con il quale alla fatica profusa si possa associare un riconoscimento che consiste in un “buono fatica” che rispetta l’impegno e lo sforzo dei/delle ragazzi/e coinvolti/e;
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accompagnare la loro fatica, dando loro tempi organizzativi chiari e chiedendo il rispetto degli orari d’arrivo e delle pause durante la mattinata d’impegno;
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individuare con le comunità adulte del territorio un’attività prettamente manuale e che richieda l’acquisizione di alcune competenze.
L’investimento educativo sul tempo estivo:
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aprire un canale di collaborazione stabile con gli istituti superiori fin dalla primavera, per sensibilizzare giovani, docenti e famiglie rispetto a questa possibilità;
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informare i servizi del territorio per programmare e progettare interventi ad hoc con i/le giovani in percorsi di vita più difficili, spesso resi più critici dal “vuoto” estivo;
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convogliare le energie progettuali delle amministrazioni locali, rivolte alla fascia d’età di preadolescenti e adolescenti, in un grande contenitore collettivo dove ciascun comune possa attivare le proprie risorse di comunità.
La dimensione del gruppo:
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allestire contesti educativi dove al centro siano le relazioni tra pari, affiancate da giovani e adulti significativi;
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organizzare attività importanti, che possano restituire a ragazze e ragazzi il riconoscimento della comunità (se i gruppi fossero di tre persone, o coppie, o addirittura singoli questo non sarebbe possibile);
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formare le giovani generazioni al lavoro in team, con ruoli, funzioni, responsabilità differenti ma con riconoscimenti e gratificazioni collettive;
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accompagnare il gruppo con due tipologie di figure adulte: un tutor, giovane e con competenze animative riconosciute; un handyman/handywomen, adulto/a, che condivide gli obiettivi del progetto ed è portatore/portatrice di competenze tecniche specifiche, da trasmettere ai/alle giovani (falegnameria, pittura edile, manutenzione del verde ecc.).
La cura e la tutela dei beni comuni:
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educare le giovani generazioni a un processo virtuoso di custodia del proprio territorio, fornendo loro l’occasione di sentirsene responsabili;
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coinvolgere la comunità adulta non soltanto come mero “strumento educativo”, ma come reale beneficiaria dell’intervento dei/delle ragazzi/e, per il lavoro svolto e per averli/e coinvolti/e nella cura del loro territorio;
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accompagnare le amministrazioni locali in un processo di parziale restituzione ai/alle cittadini/e di alcune responsabilità nella manutenzione di luoghi e strutture locali;
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stimolare le persone a sentirsi portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità che possono essere messe a disposizione della comunità per contribuire a migliorarla;
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avvicinare le giovani generazioni al patrimonio culturale e artistico locale, in una logica di cura, custodia e – laddove possibile – ripristino al fianco della comunità adulta.
Descrizione del servizio e attività
Il progetto prevede la costituzione di gruppi composti ciascuno da una decina di adolescenti dai 14 ai 19 anni. Ciascun gruppo avrà un/una giovane volontario/a (tutor) e alcuni/e volontari/e adulti con competenze nei lavori da realizzare (handymen e handywomen) che svolgeranno l’attività di volontariato insieme a ragazzi e ragazze nel contesto e secondo la mansione assegnata.
Le attività assegnate ai vari gruppi vengono individuate in accordo con il comune ospitante.
I gruppi operano nelle mattine della settimana da lunedì a venerdì.
Un ruolo chiave è quello affidato agli handymen e alle handywomen, o adulti “tuttofare” (pensionati, operai e tecnici dell’amministrazione ospitante) capaci di trasmettere piccole competenze tecniche/artigianali ai/alle partecipanti e di guidare il gruppo insieme ai tutor.
La scelta delle attività specifiche da svolgere avviene, come detto, d’intesa con il comune e dev’essere tale da garantire l’effettivo impegno della squadra di 10 partecipanti per una settimana. I costi relativi ai materiali necessari per gli specifici interventi previsti sono a carico del comune.
Contatti
Fabrizio Pisoni (349 4740 788; fabrizio.pisoni@progetto92.net).
Modalità di accesso
Le modalità d’accesso all’attività (così come la selezione di tutor e volontari/e ed il periodo di svolgimento) vengono condivisi con i singoli comuni.
