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Organizzazione

Al 31 dicembre 2025 erano presenti con contratto di lavoro dipendente 204 lavoratori/lavoratrici (di cui 71 sono anche soci/e della cooperativa).
Ad essi vanno aggiunti 59 volontari/e, 8 tirocinanti e 10 giovani in servizio civile.

Family Audit

Lo standard “Family Audit” è uno strumento di certificazione, con relativo marchio, che qualifica una organizzazione come attenta alle esigenze di conciliazione famiglia-lavoro dei/delle propri/e dipendenti.
 
Nel 2009 la Cooperativa ha ottenuto questa certificazione dalla Provincia autonoma di Trento, assumendo l’impegno a garantire azioni e criteri per favorire la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa.

Tale certificazione è stata mantenuta nel corso degli anni ed è tutt’oggi attiva.

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Essa prevede l’adozione di misure volte a migliorare il benessere organizzativo e le pari opportunità. Per raggiungere questi obiettivi è necessario ottimizzare la gestione delle risorse umane e dei processi organizzativi. Viene valorizzata la responsabilità sociale d’impresa e si integra il sistema di welfare territoriale.

Queste azioni generano impatti positivi sul clima aziendale, sulla competitività e sulla produttività.
 
All’interno di Progetto 92, le principali aree certificate dal Family Audit sono le seguenti:

  • organizzazione a isole: è stato adottato un modello organizzativo diffuso e non verticistico che consente alle dipendenti e ai dipendenti di gestire ferie, permessi e recuperi della flessibilità principalmente facendo riferimento alla propria équipe, senza dipendere esclusivamente dalla Direzione;

  • mappatura delle esigenze di lavoro: è attuata un’attività di monitoraggio e si è provveduto alla formalizzazione di procedure volte a raccogliere, con tempistiche definite, le esigenze dei lavoratori per una miglior gestione e programmazione;

  • conciliazione lavoro-famiglia: sono state implementate misure per supportare maternità, congedi parentali e la possibilità di rimodulare temporaneamente l’orario di lavoro in base alle esigenze familiari;

  • valorizzazione della diversità: si punta alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, attento alle differenze di genere, età ed esperienza.

 
All’interno di questi ambiti vengono realizzate specifiche azioni di miglioramento, che sono definite nel Piano aziendale, costantemente aggiornato.
 
La referente interna è Tatiana Vivaldi, affiancata da un gruppo di monitoraggio composto con il compito di valutare l’andamento del piano e raccogliere nuove esigenze e proposte.
 
Nel corso del 2024 i/le dipendenti di Progetto 92 hanno avuto la possibilità di partecipare a un’indagine volta ad esplorare i bisogni di conciliazione vita e lavoro e il livello di soddisfazione circa alcuni aspetti che possono incidere sul benessere individuale e organizzativo. I dati sono stati elaborati dall’Università degli studi di Trento.
 
Al questionario hanno aderito 105 dipendenti su 204. Il 63,7% dichiara di avere un carico di cura familiare; l’80% riconosce di avere una certa flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro; il 75% trova agevole ottenere permessi per esigenze personali o familiari, ma oltre il 27% segnala difficoltà; l’82% si sente supportato dal proprio responsabile; l’86% dichiara di ricevere aiuto da colleghi/colleghe.

Il bilancio economico

I dati del bilancio aiutano a capire l’evoluzione nel tempo e la situazione attuale della cooperativa e offrono alcune informazioni sulla ricaduta economica nel territorio.

 

Il valore della produzione, cioè i ricavi derivati dalle diverse attività, rappresenta un primo indice della dimensione economica della cooperativa. Nel 2024 esso è stato pari a € 6.552.019, posizionando Progetto 92 tra le grandi cooperative sociali del Trentino. Questo dato è rimasto sostanzialmente costante nel tempo.

 

Ulteriore rilevante voce economico-finanziaria e contropartita alle entrate è rappresentata ovviamente dai costi della produzione, che nel 2024 sono ammontati a € 6.434.919, di cui il 79% è rappresentato da costi del personale dipendente.

Monete e penne

La situazione economica della Cooperativa ha generato, per il quarto anno consecutivo, un utile che nel 2024 è risultato pari a € 81.911. Pur non trattandosi di un dato cruciale, data la nostra natura di ente senza scopo di lucro, esso dimostra comunque una situazione complessivamente positiva ed efficiente in termini di gestione delle risorse e soprattutto è indice di solidità per l’organizzazione (dato che la quasi totalità degli utili viene destinata a patrimonio indivisibile della cooperativa).
 
Accanto a tali principali voci del conto economico è interessante osservare alcune dimensioni rispetto alla situazione patrimoniale della cooperativa. Il patrimonio netto nel 2024 ammonta a € 957.138, in aumento rispetto al 2023 (+8,9%): Progetto 92 si posiziona al di sopra della media del patrimonio netto registrato tra le cooperative sociali italiane. 
 
Nel complesso il livello di capitalizzazione è molto buono. Dal punto di vista patrimoniale, nel 2024 le immobilizzazioni della cooperativa sociale registrano un valore di € 1.676.139, segnando un lieve incremento rispetto all’anno precedente.

Il valore della produzione della cooperativa sociale è rappresentato per il 72,88% da ricavi per la realizzazione dei servizi prestati. I contributi in conto esercizio invece ammontano a € 1.564.389 di contributi pubblici. L’analisi per fonti delle entrate permette di comprendere la relazione con i committenti e le forme con cui essa si struttura. Così, rispetto ai ricavi (come rappresentato anche nel grafico a fianco) rileva una elevata dipendenza da entrate di fonte pubblica: il 94% del valore della produzione è generato dalla vendita di beni e servizi ad enti pubblici. In valori assoluti € 4.490.547 provengono da enti pubblici, € 264.764 da privati cittadini e € 19.619 da imprese.

Questi dati posizionano la nostra tra le cooperative sociali che presentano forti legami con le pubbliche amministrazioni e bassi livelli di apertura al mercato privato, dato il settore di attività in cui operiamo.

Considerando però nel conteggio anche il fatturato (che nel 2024, per il terzo anno consecutivo, ha superato 1 milione di euro) delle due società controllate Tuttoverde Impresa sociale e Garden Tuttoverde i ricavi da vendita a cittadini e imprese private superano il 24% del valore della produzione complessivo.

Esplorando i rapporti economici con le pubbliche amministrazioni, si rileva che la maggioranza dei ricavi di fonte pubblica proviene dalla Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Trento. Nell’obiettivo che ogni cooperativa sociale possa aprirsi progressivamente anche a forme di finanziamento diverse, è necessario riflettere sulla capacità e possibilità della cooperativa di integrare le entrate con finanziamenti da soggetti diversi. Tra le risorse di cui la cooperativa sociale ha beneficiato nell’anno si sono registrati € 36.439 da bandi indetti da fondazioni.

La qualità

Nel rispetto dei principi e dei valori espressi nel Documento base, Progetto 92 intende perseguire il miglioramento continuo della qualità dei servizi di prevenzione, assistenza di minori e giovani adulti in situazioni di disagio e promozione di azioni educative nel territorio.Dopo aver messo in atto per lungo tempo la regolamentazione prevista dal Sistema di qualità secondo le norme ISO 9001, la Cooperativa persegue il mantenimento e l’aggiornamento della qualità in modo autonomo.Resta attiva l’adesione al sistema “Family Audit”.

Si presidiano in particolare gli ambiti di attività:

  • programmazione e gestione di comunità educative di accoglienza, residenziali e diurne;

  • programmazione e gestione di supporti individuali, di interventi educativi domiciliari e scolastici;

  • programmazione e gestione di soggiorni estivi ed invernali;

  • interventi di sostegno alla famiglia in difficoltà;

  • segretariato sociale e consulenze inerenti le materie di specifica competenza;

  • informazione, orientamento e raccordo tra i servizi esistenti e sulle risorse disponibili;

  • attività di studio e ricerca;

  • promozione di attività culturali (dibattiti, convegni...);

  • iniziative di sensibilizzazione;

  • promozione di attività, di iniziative di animazione socioculturale e di progetti territoriali.

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È importante sottolineare che la Cooperativa, in coerenza con la propria mission, non intende svolgere un ruolo meramente gestionale dei servizi offerti. 

Le varie attività partono da una costante analisi delle necessità e dei bisogni delle persone in età evolutiva e delle loro famiglie. 
Le azioni che si mettono in campo sono finalizzate a dare risposte puntuali e concrete. 
Lo stile di lavoro è quello del rispetto della persona e del coinvolgimento e della partecipazione da parte dei destinatari e delle destinatarie.
In questa prospettiva Progetto 92 si propone di dimostrarsi sensibile ai bisogni per i quali non vengono offerte risposte adeguate e di svolgere un ruolo propositivo e di advocacy nei confronti delle istituzioni e delle comunità locali.

A tal fine ci si propone di:

  • mantenere la Cooperativa attenta ad un ruolo di tutela di diritti dei soggetti deboli, attiva nell’azione di sensibilizzazione verso i problemi dell’età evolutiva e della famiglia, propositiva nel concorrere con i soggetti istituzionali all’aggiornamento delle politiche sociali, impegnata nei luoghi del confronto e del coordinamento, con un’attenzione sia alla dimensione locale sia a quella nazionale;

  • adoperarsi nello studio e nell’analisi del contesto e dei bisogni del territorio all’interno del quale opera al fine di fornire risposte che possiedano una maggior probabilità di produrre i risultati desiderati;

  • monitorare e valutare con continuità le attività in essere, verificandone le capacità di corrispondere efficacemente ai bisogni delle persone cui sono rivolti ed adeguandone, quando necessario, progetto ed organizzazione. In questo senso assumono importanza particolare le attività di studio e formazione continua;

  • sviluppare in tutti/e gli/le operatori/trici la cultura della qualità, definendo un quadro strutturato di obiettivi e ricercando l’ottimizzazione dei processi interni per il raggiungimento del massimo livello di efficienza ed efficacia nell’ottica del miglioramento continuo e garantendo la solidità patrimoniale e l’equilibrio economico e finanziario;

  • assicurare le risorse umane, le competenze e le infrastrutture necessarie a creare un clima di lavoro sereno e costruttivo per i/le dipendenti, i soci e le socie e per gli/le utenti del servizio, valorizzando le competenze del personale come elemento di garanzia della qualità dei servizi offerti;

  • utilizzare il coinvolgimento, la formazione e lo sviluppo per motivare collaboratori e collaboratrici a dare il loro migliore contributo per il raggiungimento degli obiettivi della cooperativa;

  • continuare a migliorare l’efficacia della comunicazione con il personale che opera presso i servizi dislocati sul territorio attraverso i/le responsabili di servizio e di area, garantendo il confronto e facilitando il senso di appartenenza;

  • consolidare il livello di partecipazione alla vita della Cooperativa promuovendo modalità diverse per favorire l’apporto dei soci e prevedendo momenti di incontro e confronto tra loro

  • applicare metodologie per la rilevazione della soddisfazione, dei bisogni e delle attese dei fruitori dei servizi e delle parti interessate;

  • valorizzare l’apporto del volontariato, prevedendo attività e momenti formativi ad hoc;

  • porre particolare attenzione ai temi della conciliazione famiglia-lavoro, individuando un gruppo interno dedicato a queste tematiche che sia di riferimento per tutti gli stakeholder e promuovendo iniziative di ascolto e miglioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici;

  • assicurare la conformità delle attività svolte alle prescrizioni legislative locali, nazionale e internazionali, oltre ai requisiti in tema di accreditamento dei servizi presso la Provincia autonoma di Trento.

Aggiornato al 09/03/2026

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