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Comunità socio-educativa

Destinatari/Destinatarie e bisogno a cui si risponde 

Si tratta di un servizio residenziale che accoglie minori di età compresa indicativamente tra gli 11 e i 18 anni appartenenti a nuclei familiari fragili che non sono in grado di rispondere ai bisogni di crescita dei figli. Il servizio si rivolge a chi necessiti di tutela e di sostegno per favorire una maturazione psicologica, relazionale e sociale del/della minorenne in vista del rientro in famiglia e/o verso altri progetti di vita. Vengono accolti anche minori sottoposti a misure cautelari dalla magistratura. 

 

Descrizione del servizio e attività

Le comunità socio-educative sono situate in normali abitazioni dove adolescenti e preadolescenti, vivono in gruppo accompagnati e sostenuti nella loro quotidianità da educatori/educatrici. La giornata è scandita da ritmi, impegni e attività socializzanti e di tempo libero, in parte comuni a tutto il gruppo, in parte legati a esperienze, impegni, esigenze, relazioni di ciascuno (scuola, studio e attività di vita quotidiana come hobby, sport, amici e integrazione con il territorio). 

Ai/Alle minori viene offerta la possibilità di vivere temporaneamente in questi spazi in un clima il più possibile sereno e di sostegno per la propria crescita.

I ragazzi e le ragazze rimangono per un periodo concordato con il servizio sociale con l’obiettivo di ritornare, se possibile, nella propria famiglia di origine o iniziare una vita autonoma. 

La Cooperativa lavora anche con le loro famiglie di origine al fine di recuperare o rinforzare, laddove possibile, le competenze genitoriali e favorire il rientro del/della minore nella sua famiglia.

 

Metodologia di lavoro

Progetto 92 adotta un modello educativo a carattere familiare, basato su un approccio personalizzato e sostenuto dall’elaborazione di un progetto educativo individualizzato. Il documento descrive situazione e caratteristiche di ogni ospite, individua risorse, bisogni e obiettivi, guida il lavoro educativo, la valutazione e l’analisi dello stesso e viene verificato e aggiornato annualmente. È condiviso con il servizio sociale e viene presentato nelle forme dovute alla famiglia e allo/alla stesso/a minore.

Elemento di riferimento per l’operatività quotidiana è il lavoro in équipe, che valorizza i diversi punti di vista e le diverse capacità personali e professionali. Per ogni équipe sono previste riunioni settimanali per organizzazione, programmazione e confronto sull’utenza; supervisioni metodologiche condotte dalla responsabile di servizio per garantire la condivisione di metodologie comuni alla Cooperativa e la loro corretta declinazione rispetto alla realizzazione del servizio; supervisioni con un professionista esterno per un supporto alla gestione dei vissuti emotivi che derivano dal lavoro educativo; formazione continua.

Una dimensione centrale di questo servizio è la quotidianità, intesa come spazio relazionale non stigmatizzante, dove ogni attività favorisce autonomia e inclusione. Il “fare” pratico aiuta a sviluppare competenze, mentre il “fare insieme” rafforza la capacità di costruire relazioni significative.

La Cooperativa promuove una collaborazione attiva con servizi sociali, scuole e specialisti, garantendo un sostegno integrato ai ragazzi e alle ragazze. 

 

Organizzazione del servizio

Progetto 92 garantisce che il personale corrisponda ai profili e possieda i titoli di studio previsti dal Catalogo dei servizi socio-assistenziali per questa tipologia di servizio.

 

Sedi

Progetto 92 ad oggi gestisce 9 comunità socio-educative in provincia di Trento, di cui 7 a Trento e 2 a Rovereto.

 

Contatti

Katia Marai (0461 1732 130; katia.marai@progetto92.net).

 

Modalità di accesso

Per confrontarsi rispetto a una possibile accoglienza in comunità socio-educativa a seguito di una situazione di difficoltà, i genitori o i familiari del/della minore devono fare riferimento al servizio sociale del proprio contesto territoriale di residenza.

 

Apertura

Di norma il servizio è aperto 24 ore su 24 per 7 giorni su 7.

 

Durata dell’accoglienza

La durata dell’accoglienza è strettamente legata alle caratteristiche di ogni minore accolto, ognuno con una storia e un percorso assolutamente personali e specifici e quindi poco incasellabili in uno schema predefinito. L’ultima parte del percorso può prevedere, se opportuno, un passaggio alle strutture

dell’Abitare accompagnato per neo-maggiorenni.

 

Qualità

Nel rispetto del principio fondamentale della centralità della persona, Progetto 92 privilegia una valutazione qualitativa e personalizzata. A tal fine, l’intervento educativo viene monitorato e valutato attraverso l’analisi periodica degli obiettivi indicati dal progetto educativo individualizzato. 

 

Altre informazioni utili

Il servizio può accogliere minori in forma semiresidenziale. Il numero totale di minori accolti/e in forma residenziale e semiresidenziale non può superare le 9 unità in contemporanea.

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