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Economia personale e Peer economy

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Si è recentemente concluso il ciclo sperimentale di incontri sull’«economia personale», all’interno del bando «Intrecci possibili - Già lo sai!», finanziato da Ufficio Svolta della Fondazione trentina per il volontariato sociale.


Un percorso laboratoriale ha visto alcune donne del Centro Alveare e della cooperativa sociale SMART mettersi in gioco per trasformare la gestione del denaro da fonte di ansia a strumento quotidiano di emancipazione. Gli incontri si sono svolti da marzo a giugno di quest'anno con la partecipazione stabile di 6 donne con background e situazioni familiari diverse.


Il senso del progetto è stato quello di accompagnare le partecipanti nell’acquisizione di strategie e accortezze rispetto alle economie personali e familiari, insegnando loro ad amministrarle anziché subirle. Attraverso il confronto e l'analisi dei bisogni individuali, le donne si sono messe in gioco nella pianificazione dell’economia personale, assegnando consapevolmente priorità alle spese per arrivare a distinguere tra necessità essenziali e desideri. Il percorso è culminato in una simulazione pratica di spesa, dove si è dimostrato che una gestione oculata non significa privazione ma capacità di fare scelte libere, sostenibili e orientate a autonomia e benessere personale e familiare.



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