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Sguardi, identikit e nuovi progetti

  • 16 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 giu

Due ore intense di formazione con i/le giovani del servizio civile attivi/e nella nostra cooperativa.


Attraverso un viaggio tra 6 opere d’arte e la potenza dei loro sguardi, i/le giovani hanno esplorato il valore delle relazioni emotive e della cura dei/delle minori. Dalle «crepe» che diventano uniche nel Kintsugi fino allo sguardo profondo davanti al Viandante sul mare di nebbia di Friedrich, abbiamo riflettuto su cosa significhi accogliere la fragilità, saper stare nell’attesa e camminare insieme nella nebbia del futuro.


L’incontro si è concluso tracciando l’«identikit» del giovane in servizio civile attraverso il corpo e le emozioni (mente, cuore, mani, pancia...), ricordandoci che l'educazione non è mai un percorso a senso unico: mentre ci prendiamo cura della crescita dei minori, cresciamo insieme a loro.


È stata inoltre l’occasione per conoscere e dare il benvenuto ai/alle 4 giovani che hanno iniziato il loro progetto di servizio civile l'1 giugno 2026:

  • Tommaso e Leonardo con il progetto “Semi di inclusione: coltivare relazioni e competenze“ a Maso Nogarole con attività presso l’azienda agricola Tuttoverde e a Maso Pez di Ravina (durata 6 mesi);

  • Irene con il progetto “Stare al Centro – V edizione” presso il centro socio-educativo territoriale Epicentro a Ravina (durata 1 anno);

  • Cinzia con il progetto “Quando l’orizzonte è sempre un po’ più in là. Esperienze di solidarietà, responsabilità, reciprocità 2.0 – II edizione” presso il centro socio-educativo territoriale Intercity a Rovereto (durata 1 anno).

(ld)


Nella foto sotto i/le giovani presenti alla formazione del 12 giugno 2026

IN PIEDI DA SINISTRA: Cinzia Todisco, Leonardo Tonelli, Irene Zanetti, Nicole Fornich, Alice Cerato, Tommaso Borghese, Maddalena Anesin

ACCUCCIATE DA SINISTRA: Alisia Nones, Lisa Cecchetti


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