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Progetto 92 in assemblea

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 6 ore fa

L’assemblea ordinaria della cooperativa Progetto 92 si è svolta il 21 maggio 20216 nei nuovi spazi destinati alle attività formative localizzati in via Rienza a Trento.

Vi ha preso parte una cinquantina di soci/e, considerando i/le presenti di persona, i/le connessi da remoto e le deleghe.

 

Relazione introduttiva

Il presidente Piergiorgio Reggio ha introdotto i lavori con una relazione che ha fatto il punto sullo stato della Cooperativa, a cominciare da alcuni elementi di contesto, individuati nell’introduzione del nuovo metodo di lavoro della coprogettazione dei servizi, nel rinnovo del contratto di lavoro delle cooperative sociali, nella evidente crisi di attrattività che le professioni educative stanno scontando.

In questo panorama, la Cooperativa si presenta solida perché ha un bilancio positivo (per il sesto anno consecutivo); gode di una significativa reputazione, che le è riconosciuta nel sistema di welfare trentino; gestisce servizi che garantiscono qualità e sostenibilità; presenta un assetto organizzativo interno adeguato alle necessità.

Le novità del 2025 sono state presentate dalla coordinatrice della direzione Katia Marai: è stata portata a termine l’integrazione di alcuni servizi prima gestiti dall’associazione «Ubalda Bettini Girella» di Rovereto; è stata allestita (ed è partita a marzo 2026) la comunità di accoglienza di via Margone vicino a Maso Pez; è partita la collaborazione con il servizio provinciale EMAMeF in tema di adozioni e affidi; è stata rinnovato dall’Azienda sanitaria l’affido della gestione della comunità per i disturbi alimentari; si è esaurita la progettualità con il MUSE e sono stati lasciati i locali di via Calepina; è stata portata avanti l’attivazione dei/delle referenti territoriali e l’attuazione del piano strategico.

Il presidente conclude la relazione definendo le dimensione con cui la cooperativa si deve confrontare e che costituiranno elementi di attenzione per l’anno in corso: la necessità di trovare risposte ai bisogni di ragazzi/e in dispersione, NEET ecc. (difficoltà ad avviare progetti sostenibili); la realizzazione dell’agriturismo a Maso Nogarole (necessità di investimento consistente); la gestione dell’impresa agricola Tuttoverde (perdita economica ma opportunità educativa); il passaggio manageriale di Tuttoverde Garden; l’impegno nella progettazione per l’apertura di spazi e il reperimento di finanziamenti; la necessità di andare verso una differenziazione più netta tra Consiglio di amministrazione (CdA) e Direzione.

 

Presentazione ed approvazione del bilancio economico

È toccato al responsabile amministrativo Roberto Cacciatore presentare il bilancio consuntivo 2025, che presenta un utile di 135.000 euro, a fronte di un valore della produzione di oltre 7 milioni di euro. Il costo per il personale è di oltre 5 milioni di euro.

Viene analizzata la marginalità dei singoli servizi della cooperativa. Viene illustrato il nuovo istituto (previsto dal contratto di lavoro) del «premio territoriale di risultato» e se ne spiega la realizzazione.

Interviene, poi, il presidente del collegio sindacale, dott. Lorenzo Savorelli, il quale illustra i contenuti della relazione che accompagna il bilancio e invita ad approvarlo.

Il bilancio economico viene approvato all’unanimità.

 

Presentazione ed approvazione del bilancio sociale

Una sintesi del bilancio sociale viene distribuita in formato cartaceo. Il documento completo sarà disponibile sul sito della cooperativa nella sezione «Riferimenti e strumenti di lavoro».

Dopo una breve presentazione da parte del presidente, il bilancio sociale viene approvato all’unanimità.

 

Proposta di modifica del Regolamento dipendenti

Giulio Piffere, responsabile risorse umane delle Cooperativa e anche componente del CdA, presenta una proposta di modifica del «Regolamento dipendenti di Progetto 92 » relativa all’inquadramento di chi svolge funzioni educative. Vengono cambiati i requisiti e le modalità per accedere all’inquadramento di educatore esperto.

L’assemblea approva all’unanimità.

 

Linee di indirizzo sulla gestione del personale

È in atto un percorso di analisi e studio attivato dal CdA nello scorso autunno, di cui sono stati incaricati i consiglieri Piffer ed Andreatta. È stata informata l’assemblea straordinaria di febbraio ed è stato condiviso con i/le dipendenti. Ora è ripresa la discussione in CdA e in coordinamento pedagogico e ci si sta avvalendo del supporto della Federazione delle cooperative.

Il punto cruciale è incentrato da una parte sull’invecchiamento degli operatori di una cooperativa che ha 34 anni di età e sulla loro sostituzione con «giovani leve». Dall’altro si tratta di capire e concretizzare il senso e il significato del lavoro educativo oggi, probabilmente diversi da quelli di tre decenni fa.

L’analisi svolta finora porta a ritenere necessario un aggiornamento dei significati pedagogici che attraversano i servizi educativi e la Cooperativa stessa.

Le domande cruciali sono le seguenti:

  • Quali competenze educative servono oggi e quali vogliamo sviluppare?

  • Per Progetto92 cosa vuol dire fare lavoro educativo oggi? Quali sono le buone prassi, le sperimentazioni, le strategie e le esigenze presenti nei nostri servizi ed équipe, che possono essere portare a sistema?

  • Per Progetto92 come deve esser organizzato/svolto il lavoro educativo oggi? Quali sono le possibilità organizzative per valorizzare, sostenere, mantenere le competenze educative e il benessere lavorativo?

La conclusione è che serva attivare un percorso partecipato capace di tenere assieme pensiero e organizzazione per dare risposte chiare e attuarne le conseguenze organizzative.

Perché farlo adesso? Perché l’attuale stabilità economica della Cooperativa consente e impone la possibilità di dedicare tempo ed energia a questi aspetti, che sono cruciali per lo sviluppo futuro e per la sua capacità di dare risposte adeguate al mutare dei bisogni sociali.

(g.g.)



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