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Non lasciamoci rubare le parole!

  • 24 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Una riflessione di don Luigi Ciotti, fondatore del «Gruppo Abele» e presidente di «Libera. Numeri e nomi contro le mafie», sul valore politico delle parole oggi.


Ci stanno rubando le parole

Si dice pace per fare la guerra. Si parla di merito per tacere delle disuguaglianze. Si vieta il soccorso in mare e lo si chiama deterrenza. Non è un problema lessicale. È un problema politico. Perché chi controlla le parole controlla il pensiero. E chi controlla il pensiero indebolisce la coscienza — e con essa ogni possibilità di resistenza.


Un'altra idea di mondo

Un incontro con Luigi Ciotti per riprenderci le parole. E per raccontare un'altra idea di mondo, con letture di Viola Sartoretto, attrice.


Guarda il video > clicca qui.

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