Liberi da dentro
- 22 ago
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Interessata al tema della «giustizia riparativa», la cooperativa Progetto 92 collabora alla realizzazione del progetto «Liberi da dentro 7», rivolto a detenuti, ex detenuti, persone in misura di comunità e la cittadinanza attraverso attività culturali e laboratoriali.
Si tratta della nuova edizione del progetto promosso da enti del terzo settore trentino sensibili e attivi nell’ambito penale. Capofila è la Scuola di preparazione sociale di Trento. Il finanziamento è garantito da Fondazione CARITRO.
Iniziative previste:
biblioteca vivente, sensibilizzazione nelle scuole, incontri;
nella casa circondariale, attività di gestione biblioteca, biblioteca vivente, spettacoli teatrali, laboratori;
crowdfunding per acquistare nuove attrezzature per riallestire lo spazio teatrale della casa circondariale.
CONTESTO DEL PROGETTO E ANALISI DEL BISOGNO
La pena deve essere occasione di rieducazione e crescita. Su questo principio si fonda l’azione della rete «Liberi da Dentro» dal 2018, che promuove percorsi culturali volti a responsabilizzare i condannati e aiutarli a riflettere sulle proprie azioni. Al tempo stesso, è fondamentale coinvolgere l’intera comunità: solo conoscendo una realtà spesso invisibile si può costruire una sicurezza sociale autentica.
La rete unisce diverse realtà attive nel reinserimento sociale di detenuti ed ex detenuti e opera come ponte tra il carcere e la società, offrendo progetti che aiutano a riattivarsi nel percorso di ritorno alla comunità. Le attività culturali condivise con detenuti ed ex detenuti diventano strumenti potenti per comunicare ai cittadini messaggi complessi che altrimenti verrebbero respinti o ignorati.
Portare queste esperienze fuori dal carcere produce un duplice risultato: da un lato rafforza il reinserimento di chi sta scontando la pena; dall’altro sensibilizza i cittadini sul mondo carcerario, abbattendo pregiudizi e indifferenza.
Il progetto si sviluppa su tre fronti complementari:
il reinserimento attivo: sostenere detenuti ed ex detenuti coinvolgendoli direttamente in percorsi di responsabilizzazione e crescita personale;
la partecipazione della comunità: incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, nella convinzione che solo una consapevolezza collettiva di questa realtà delicata ma cruciale possa garantire il benessere di tutto il territorio;
il miglioramento di un ambiente della casa circondariale (tramite la campagna di crowdfunding).
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Sono definibili come segue:
offrire a detenuti, ex detenuti e persone in misura di comunità nella provincia di Trento opportunità rieducative e di socializzazione;
offrire ai detenuti e alle detenute una biblioteca rinnovata ed efficiente con l’apporto dei nostri bibliotecari volontari esperti e con l’acquisto di nuovi testi;
offrire ai detenuti e alle detenute laboratori, spazi e strumenti nuovi in cui socializzare e luoghi (come il teatro) in cui imparare nuovi lavori;
favorire una riflessione personale tra i partecipanti per valorizzare il proprio percorso di esecuzione penale;
promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini sull’importanza e sull’efficacia delle misure alternative alla detenzione;
sensibilizzare in particolare le nuove generazioni attraverso il loro coinvolgimento in attività formative e culturali sui temi del progetto;
rafforzare il dialogo tra carcere e società civile, sia portando all’interno eventi e laboratori culturali (musica, teatro, presentazione libri, incontri...), sia dando la possibilità a persone detenute di partecipare ad eventi culturali all'esterno;
migliorare la comunicazione verso l’esterno delle attività e delle tematiche sostenute dal progetto Liberi da Dentro, tramite sito, social, relazioni con la stampa ecc.
TERRITORIO COINVOLTO
I comuni di Trento, Rovereto e Riva del Garda.
Il comune di Bolzano.
Le Comunità di valle Alta Valsugana e Bernstol, Alto Garda e Ledro, Bassa Valsugana e Tesino, Val d'Adige, Val di Fiemme.
AZIONI PREVISTE
Biblioteca vivente. Narrazioni fuori e dentro il carcere
Visto il successo riscontrato sia tra i Libri umani, detenuti o ex detenuti, sia dall’amministrazione penitenziaria, ma anche dai cittadini/lettori, abbiamo ritenuto utile riproporre quest’esperienza formativa e di sensibilizzazione per superare gli stereotipi. L’obiettivo è quello di coinvolgere, come nelle edizioni precedenti, i Comuni di Trento, Rovereto, Riva del Garda e Bolzano, cercando di ampliare l’iniziativa ad altri territori. Verrà inoltre realizzata auspicabilmente un’altra volta un’edizione all’interno della Casa Circondariale di Trento (effettuata per la prima volta nel corso dell'edizione 2025/2026). Come in una biblioteca tradizionale è possibile consultare libri su argomenti vari, in una Biblioteca Vivente è offerta la possibilità di “prendere in prestito” per un tempo stabilito un “libro umano”. I visitatori potranno conversare a tu per tu in maniera informale con i “libri umani”, persone che nella quotidianità non avrebbero occasione di incontrare e che spesso sono oggetto di pregiudizi e discriminazioni. Nel nostro caso saranno detenuti o ex detenuti.
Si prevedono da tre a cinque eventi.
Il personale della casa circondariale di Trento sarà coinvolto attivamente nella selezione dei detenuti da coinvolgere. I volontari della rete, sostenuti nell’organizzazione del personale della Fondazione Franco Demarchi, si occuperanno della formazione e della realizzazione degli eventi.
Gruppi di lettura
In collaborazione con alcune biblioteche trentine verranno letti dei libri a tema carcere nei gruppi di lettura, a cui seguirà l’incontro con l’autore. Alcuni di questi testi saranno letti anche da un gruppo di lettura nato all’interno della Casa circondariale di Trento. Si prevede uno scambio delle opinioni/riflessioni emerse nei diversi gruppi.
Eventi teatrali e musicali
Si prevede di organizzare rappresentazioni teatrali e concerti all’interno della casa circondariale di Trento, grazie anche alle nuove partnership con Finisterrae Teatri e la Fondazione Haydn.
Incontri nelle scuole e laboratori
Nel corso dell’anno scolastico 2026-27 verranno proposti laboratori per le scuole a cura di alcune delle realtà partner del progetto. I temi trattati potranno essere: “giustizia riparativa”, “focus informazione”, “dipendenze e carcere”, in preparazione ad una rappresentazione cinematografica, teatrale o musicale sull’esecuzione penale per gli studenti delle scuole superiori del territorio.
Si prevede di coinvolgere un migliaio di studenti/esse di diversi istituti scolastici superiori.
Crowdfunding
Questa iniziativa sarà destinata all’acquisto di nuove attrezzature per riallestire lo spazio teatrale della Casa circondariale, nell’ottica di migliorare lo spazio che ospita i laboratori e gli spettacoli. Il teatro ha bisogno di una casa, di uno spazio accogliente, a servizio dell’immaginazione e che aiuti ad esprimersi. Tutti coloro che lo abitano – sia sul palco che in platea – al varcarne la soglia, devono poter accedere a uno spazio e a un tempo altro, diverso, percepire il cambio di ritmo ed entrare in contatto con le parti profonde di sé, dove risiedono idee, sogni, desideri, bisogni... Per questo motivo, si vuole rendere il teatro già esistente sempre più riconoscibile come tale, migliorandone – laddove possibile – la struttura, l’impianto luci, audio, i camerini e farlo diventare un luogo che narra, uno spazio curato e bello dove lavorare e poter sperimentare nuove possibilità.
Disponendo di un’attrezzatura più adeguata sarà possibile proporre lavori di livello ancora più alto. Sarà inoltre possibile offrire percorsi professionalizzanti di illuminotecnica, fonica, scenografia, ecc. spendibili dopo il fine pena.




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