Perché il servizio civile
La Cooperativa è un soggetto iscritto all’Albo delle organizzazioni del servizio civile universale provinciale.
La presenza di giovani in servizio civile è promossa con il duplice obiettivo di offrire loro un’opportunità concreta di crescita personale e professionale e anche di aiutarli ad orientarsi in vista delle scelte successive.
I/Le giovani sono affiancati a figure professionali ricche di esperienza (educatori, responsabili di servizi) al fine di favorire l’acquisizione di abilità e conoscenze sul campo nello svolgimento delle attività. A questo si aggiunge tutto ciò che viene proposto nella formazione specifica.
Gli apprendimenti sono proposti in maniera graduale, favorendo l’acquisizione nel tempo delle conoscenze e portando ad una sempre maggiore autonomia. Per noi è importante tenere conto degli interessi e delle caratteristiche di ciascun/a giovane che svolge il servizio civile.
Seguire i progetti di servizio civile con l’obiettivo di accompagnare al meglio i/le giovani nei loro percorsi è un impegno che richiede tempo e risorse. Al contempo, però, la loro presenza dà un importante contributo alla Cooperativa: da una parte si riceve l’apporto prezioso di persone che portano freschezza, competenze e idee utili a stimolare una riflessione tra operatori, servizi ed organizzazione rispetto alla propria adeguatezza operativa ed all’efficacia educativa.
Dall’altra le persone utenti che frequentano le attività e i servizi di Progetto 92 hanno modo di incontrare figure non professionali, vicine per età e quindi agevolate nel creare relazioni più immediate e prossime.
Inoltre la presenza di giovani in servizio civile crea ponti con la comunità, permette di attivare nuovi rapporti, allarga la sensibilizzazione sui bisogni e i problemi che riguardano bambini/e, giovani e famiglie.
Per tali ragioni i progetti di servizio civile vengono realizzati all’interno di quei servizi che sono ritenuti idonei a perseguire le finalità del servizio civile, avendo cura che le/i giovani possano essere impegnati/e in modo attivo, diretto, non routinario, dando spazio e valorizzando anche interessi ed attitudini, senza per questo esporli/e a situazioni di eccessiva complessità, di improvvisazione o men che meno di sostituzione di funzioni del personale.
