Informazioni sui buoni di servizio
Cosa sono
I Buoni di servizio sono titoli di spesa rilasciati a singoli soggetti per favorire la conciliazione tra tempi di cura familiare e tempi di lavoro (o di formazione/riqualificazione finalizzata alla ricerca attiva del lavoro).
I Buoni coprono una parte dei costi di accesso a servizi educativi di cura e custodia per figli minori o minori in affido con età da 3 mesi fino a 14 anni (o 18 anni non compiuti nel caso di minori con disabilità — certificati in base alla legge n. 104 del 1992 — o difficoltà di apprendimento o situazione di particolare disagio attestate da personale di competenza).
Chi li può chiedere
I Buoni di servizio possono essere richiesti dalle lavoratrici oppure, nel caso di nuclei monoparentali, dai lavoratori occupate/i (lavoro subordinato o autonomo) o coinvolte/i in forme e/o azioni di formazione/riqualificazione finalizzati alla ricerca attiva di occupazione (disoccupati o sospesi dal lavoro).
Requisiti richiesti
Possono richiedere i Buoni di servizio:
-
residenti in provincia di Trento con uno o più figli di età fino a 14 anni nel nucleo familiare (o fino a 18 anni nel caso di portatori di handicap o difficoltà di apprendimento o situazioni di particolare disagio attestate da personale di competenza) con condizione economica al di sotto della soglia prevista, stabilita sulla base dell’indicatore ICEF (indicatore 0,70) specifico per Buoni di servizio e in corso di validità;
-
conformità vaccinale (legge n. 119 del 2017) per minori in età compresa tra 3 mesi e 6 anni;
-
in caso di nucleo biparentale, entrambi i genitori devono risultare occupati o coinvolte/i in forme e/o azioni di formazione/riqualificazione finalizzati alla ricerca attiva di occupazione (disoccupati o sospesi dal lavoro).
Specifiche tecniche
Non sono coperti dal Buono di servizio i costi dei servizi erogati durante:
-
periodi di ferie;
-
periodi di congedo di maternità o parentale per lo stesso minore fruitore di servizi con il Buono di servizio;
-
periodi di aspettativa non retribuita diversi da quelli richiesti a favore di altro minore non fruitore di servizi educativi di cura e custodia con il Buono di servizio;
Il costo degli eventuali servizi erogati durante suddetti periodi è a completo carico del richiedente.
La quantificazione dei servizi di conciliazione è legata al monte ore lavorativo del richiedente nel periodo interessato, maggiorato fino al 10% dello stesso su richiesta del richiedente; in ogni caso il massimale settimanale riconoscibile è pari a 44 ore comprensive dell’eventuale maggiorazione del 10%.
Nell’arco di ogni anno solare i soggetti richiedenti possono acquisire un numero massimo di 12 Buoni. In caso di effettiva necessità è possibile richiedere Buoni cumulativi per l’anno solare dell’importo massimo equivalente alla somma dei 12 Buoni.
Le graduatorie di assegnazione sono approvate nel corso del mese successivo rispetto a quello di presentazione della richiesta di Buono di servizio.
Il Buono di servizio può essere utilizzato solo per i servizi usufruiti dopo l’approvazione della graduatoria mensile di assegnazione in quanto non ha valore retroattivo rispetto alla data di emissione. Non è possibile attivare un nuovo Buono se non si è utilizzato il Buono di servizio precedentemente concesso per almeno il 70% del suo valore. Le domande vanno compilate on line entro il 26 DI OGNI MESE.
Le richieste di Buono di servizio saranno elaborate tramite l'utilizzo del sistema informatico del FSE. Il PES (progetto di erogazione del servizio) verrà compilato on line da Progetto 92 e il genitore troverà il file compilato direttamente nell’area riservata del FSE a cui si potrà accedere con SPID o CIE.
Per ogni PES verranno applicati dei costi amministrativi (cifra stabilita nella deliberazione della Giunta provinciale n. 2066 del 13 dicembre 2024) così stabiliti:
-
25,00 euro per progetti fino a 150 ore di servizio finanziabili dallo strumento;
-
50,00 euro per progetti oltre le 150 ore di servizio finanziabili dallo strumento.
È previsto obbligatoriamente a carico del titolare del Buono di servizio un contributo finanziario in funzione dell’età del minore, che risulta pari ad almeno il 2% della quota totale del servizio ammessa a favore di minori fino ai 6 anni e almeno pari al 5% per i servizi a favore di minori dai 6 anni in su.
Cosa bisogna fare
-
richiedere presso un CAF abilitato l'elaborazione di un ICEF per Buoni di servizio e verificarne l'idoneità; l'ICEF determinerà il massimale di spesa del proprio Buono di servizio (dal minimo di 900 euro al massimo di 1.500 euro)
-
scegliere le attività di interesse per i propri figli o minori in affido tra quelle proposte dai soggetti erogatori (cooperative, enti e associazioni) inseriti nell’apposito elenco e si concordano con essi uno o più progetti di erogazione del servizio (PES), che definiscono i servizi prenotati, i costi complessivi, la quota ammessa al finanziamento del Buono di servizio e la quota residua che la famiglia deve versare al soggetto erogatore. I PES sono redatti in forma digitale.
-
quando si hanno i PES per tutti i servizi di interesse per tutti i minori coinvolti, si richiede il Buono di servizio attraverso la compilazione e sottoscrizione on line della domanda al link.
Informazioni e contatti
Stefania Bordignon (stefania.bordignon@progetto92.net ; 3476975688).
Struttura Ad Personam, Ufficio Buoni di servizio (800 163 870).
Provincia autonoma di Trento: Buoni di Servizio per la conciliazione tra famiglia e lavoro- periodo 2025-2027

