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Faccio cose, vedo gente

Destinatari/Destinatarie

La proposta è rivolta a studenti e studentesse delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale della Vallagarina.

Finalità

Il progetto si propone di: 

  • promuovere e valorizzare le esperienze, le conoscenze e le risorse di adolescenti e giovani del territorio, attivando buone pratiche di esercizio di cittadinanza attiva, partecipativa, responsabile  e solidale;

  • sviluppare e rinforzare gli orizzonti personali e comunitari di coesione, equità e giustizia sociale;

  • ampliare la collaborazione tra giovani, figure adulte e volontari nella dimensione del prendersi cura del bene comune e dello stringere relazioni promuovendo scambio intergenerazionale;

  • incrementare la capacità di riflettere sul senso e sul significato di dedicarsi agli altri e al bene comune, a partire dall’organizzare, gestire, documentare la propria esperienza di volontariato;

  • sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, talenti, attitudini e competenze;

  • permettere di conoscere in maniera diretta e partecipe le offerte culturali e gli enti del terzo settore presenti sul territorio;

  • sviluppare senso civico e di responsabilità sociale nonché la capacità di trasferire in altri contesti le specifiche conoscenze e competenze acquisite durante l’esperienza.


 

Descrizione del servizio e dell’attività

 

Formazione di gruppo iniziale

Vengono proposti alcuni momenti di gruppo in cui (con metodologie attive) si riflette sul senso del volontariato come esercizio di cittadinanza partecipativa e accogliente e si focalizzano le attese e le aspettative dei/delle singoli/e partecipanti. 

 

Attività di volontariato

Diverse realtà del territorio (cooperative, associazioni, enti culturali) ospitano i/le giovani per un periodo di due o tre settimane, prevedendo un impegno di 15 ore ogni 7 giorni.

Prima dell’avvio delle attività vengono realizzati incontri con i responsabili e i tutor degli enti per condividere le finalità e gli obiettivi del progetto, gli ambiti in cui i giovani volontari vengono inseriti e le relative mansioni. Con ciascun ente di accoglienza viene sottoscritta una apposita convenzione.

 

Rielaborazione individuale dell’esperienza

Durante il percorso i/le beneficiari/e incontrano la propria tutor-educatrice di riferimento per riflettere in merito alle attività svolte, agli apprendimenti, ad eventuali criticità emerse e ai risultati raggiunti.

 

Rielaborazione di gruppo

Un’ulteriore attività formativa è la realizzazione di momenti di rielaborazione di gruppo per i/le giovani volontari/e coinvolti nelle attività presso lo stesso ente di accoglienza. Ciò permette ai ragazzi e alle ragazze di confrontarsi, condividere l’esperienza formativa e di praticare, consolidare e acquisire competenze trasversali in gruppo. 

 

Momento finale

Si realizza un momento formativo conclusivo dove i partecipanti hanno l’occasione di rielaborare e di riflettere in merito ai risultati raggiunti dal progetto, anche attraverso la proiezione di un video e racconti di esperienze vissute da ragazzi/e da referenti degli enti accoglienti. 

Vengono consegnati a ogni ragazzo/a l’attestato di partecipazione e un benefit di riconoscimento del percorso (un buono libro o un buono cinema, entrambi del valore di 50 euro).

Modalità di valutazione dell’iniziativa

Sono state implementate azioni di verifica, di valutazione e di autovalutazione volte a rilevare le conoscenze e le competenze acquisite dai partecipanti in rapporto ai risultati prefissati. 

Gli strumenti di valutazione utilizzati sono stati due:

1. il “diario di bordo” del/della singolo/a ragazzo/a contenente:

  • il patto formativo;

  • il bilancio di fine attività, la cui compilazione è stata fatta dai destinatari secondo la scansione “Cosa ho fatto/Come lo ho fatto/ Cosa ho imparato”;

  • il bilancio individuale di rielaborazione dell’esperienza;

 

2. il “diario di bordo” delle tutor/educatrici contenente:

  •  il patto formativo;

  •  i verbali relativi agli incontri di équipe;

  •  il bilancio dell’esperienza del/della singolo/a destinatario/a;

  •  i registri relativi alla quantificazione dell’intervento, utilizzato per la rendicontazione delle ore di attività svolte con il beneficiario e per le ore di attività di gruppo.

Con la condivisione dei beneficiari si è inoltre elaborato il padlet con la «bacheca virtuale» che ha permesso ai ragazzi di caricare foto, immagini rappresentative delle loro esperienza e condividere la propria riflessione in merito al progetto. Attraverso questo strumento i beneficiari hanno avuto la possibilità di riflettere in merito ai risultati raggiunti e il proprio gradimento rispetto al progetto.

Risultati raggiunti

Oltre a vedere un numero significativo di studenti e studentesse disponibili ad attività di volontariato e che le hanno concluse in maniera positiva e nei tempi concordati dal patto formativo, il progetto consente:

  • la messa a disposizione da parte dei/delle giovani adolescenti delle competenze acquisite a scuola e nell’extra scuola e di parte del tempo delle loro vacanze estive;

  • la promozione nelle nuove generazioni dei valori del volontariato accompagnati dal piacere e dall’entusiasmo di spendersi in ambito sociale a supporto di operatori che seguono situazione di disabilità e di difficoltà e di operatori che organizzano offerte culturali per la città;

  • la promozione dell’incontro e dello scambio intergenerazionale;

  • il coinvolgimento di una rete cittadina di enti culturali e del Terzo settore disposti ad accogliere ragazze e ragazzi volontari.

Va registrato anche un ritorno positivi da parte dei genitori che hanno apprezzato la proposta formativa.

 

L’insieme dei risultati raggiunti dai/dalle singoli/e beneficiari/e del progetto è riassumibile come segue:

  • lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità e il coinvolgimento come persona e cittadino/a attivo/a e responsabile;

  • la conoscenza diretta e partecipata di contesti in cui sono inserite persone che hanno necessità di essere seguite, accompagnate e curate;

  • il dedicarsi con generosità e disponibilità a investire le proprie energie personali nel prendersi cura di persone in situazione di fragilità;

  • la sperimentazione del fare cose utili per sé e per gli altri

  • l’assunzione di comportamenti corretti e adatti alle diverse situazioni e ai differenti interlocutori;

  • la dimostrazione del saper essere flessibili a fronte di richieste ed imprevisti;

  • la maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, talenti, attitudini e competenze;

  • il rinforzo degli orizzonti personali e comunitari di coesione, equità e giustizia sociale;

  • la conoscenza diretta e partecipata di parte delle offerte culturali presenti in città;

  • la maggiore collaborazione con altri/e giovani, figure adulte, volontari;

  • lo sviluppo di capacità di riflessione in ordine all’andamento del percorso con la rappresentazione delle positività e degli spazi di miglioramento;

  • la capacità di riflettere sul senso e sul significato di dedicarsi a gli altri e al bene comune, a partire dall’organizzare, gestire, documentare la propria esperienza di volontariato.

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