top of page

Comunità per i disturbi
del comportamento alimentare

Destinatari/Destinatarie e bisogno a cui si risponde 
L'anoressia e la bulimia sono disturbi complessi caratterizzati da gravi oscillazioni del peso corporeo e da un'intensa paura di ingrassare. Colpiscono prevalentemente le persone di sesso femminile ed hanno maggiore incidenza nell'età adolescenziale. La Comunità punta al recupero funzionale fisico, psichico e metabolico degli/delle ospiti.
 
Descrizione del servizio e attività
Si tratta di una struttura residenziale che offre un intervento integrato educativo e di riabilitazione nutrizionale rivolto esclusivamente ad utenti presi/e in carico e segnalati dal Centro per i disturbi del comportamento alimentare (CDCA) dell’Azienda sanitaria trentina.
 
Metodologia di lavoro
Il servizio va nella direzione di integrare, armonizzare, conciliare le esigenze riabilitative specifiche di una comunità terapeutica per i disturbi del comportamento alimentare con la proposta di un ambiente, di un clima e di relazioni il più possibile positivi, accoglienti, in grado di offrire una forte personalizzazione delle risposte.
Progetto 92 mette in campo le sue competenze per declinare all’interno del Progetto terapeutico individualizzato un Progetto educativo individualizzato.

Da questo punto di vista fondamentale è la cura di buone relazioni, la proposta di presenze (quelle degli educatori/delle educatrici) molto attente al ruolo e al rispetto dei percorsi riabilitativi, capaci di porsi come figure di adulto significativo, di offrire opportunità di relazioni equilibrate, mature, autentiche e significative. Pure nei momenti più faticosi, nelle inevitabili crisi, nei passaggi quotidiani di maggior tensione, l’educatore/educatrice non si limita ad assistere, a presidiare la vita della comunità, ma offre anche e soprattutto la sua disponibilità alla vicinanza, all’ascolto, alla relazione, pur nel rispetto dei tempi e delle fatiche dei/delle giovani ospiti.
Alla persona accolta si prova a trasmettere empatia, comprensione e competenza, nell’ottica di promuovere un rapporto di fiducia e fornire un quadro chiaro del proprio percorso di riabilitazione e di ciò che il trattamento comporta.
Elemento centrale è la quotidianità, intesa come luogo della relazione nel quale sviluppare un percorso accessibile a tutti e tutte entro un contesto non stigmatizzante, in grado di favorire il coinvolgimento attivo della persona.
 
Organizzazione del servizio
Progetto 92 garantisce che il personale corrisponda ai profili e possieda i titoli di studio previsti dal Catalogo dei servizi socio-assistenziali per questa tipologia di servizio.
 
Contatti
Giulia Andreatta (342 0092 184; comunita.cdca@progetto92.net).
 
Modalità di accesso
Si accede alla Comunità esclusivamente per il tramite del Centro disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda sanitaria trentina.
 
Apertura
Il servizio è attivo 24 ore su 24 per 7 giorni su 7.
 
Durata dell’accoglienza
Come definita dal Centro disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda sanitaria trentina.
 
Qualità
Nel rispetto del principio fondamentale della centralità della persona, Progetto 92 privilegia una valutazione qualitativa e personalizzata. A tal fine, l’intervento educativo viene monitorato e valutato attraverso l’analisi periodica degli obiettivi indicati dal progetto educativo individualizzato. 

bottom of page