Lunedì 3 ottobre 2011 si è svolto uno stimolante incontro di restituzione e confronto sull’esperienza ormai ventennale dell’Associazione di Appoggio dei bambini di strada, nata nel 1992 e registrata nel 1993 a S. Paulo (Brasile). Con essa, insieme al gruppo Non ci siamo solo noi, Progetto 92 ha avviato alcuni anni fa una collaborazione per un progetto di cooperazione internazionale.
Lunedì 3 ottobre 2011 si è svolto uno stimolante incontro di restituzione e confronto sull’esperienza ormai ventennale dell’Associazione di Appoggio dei bambini di strada, nata nel 1992 e registrata nel 1993 a S. Paulo (Brasile). Con essa, insieme al gruppo Non ci siamo solo noi , Progetto 92 ha avviato alcuni anni fa una collaborazione per un progetto di cooperazione internazionale. Evidenziamo un’affinità di intenti della Cooperativa con questa Associazione considerando, tra l’altro, che festeggiamo entrambe il ventennale tra il 2012 e il 2013!
In particolare ci sono stati presentati, dal coordinatore Everardo e dall’assistente sociale Claudia, i due progetti attualmente in corso: quello del Centro di difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti ed il Nucleo di appoggio ai giovani . Il centro rivolge le proprie attività principalmente ai bambini di strada, mentre il nucleo propone attività con giovani, giovani madri, giovani padri e donne incinte. Vengono proposte attività articolate e ben strutturate a carattere educativo per queste fasce ad alto rischio di droga e prostituzione.
Tra gli aspetti riportati che hanno particolarmente colpito vi sono: le modalità per il coinvolgimento e la condivisione delle regole con i bambini di strada; la cura e l’attenzione da parte degli educatori per conquistarsi la loro fiducia; l’impegno e la passione che caratterizza il loro lavoro educativo; l’organizzazione delle attività e dell’equipe multidisciplinare, che affronta giorno per giorno i pesanti tagli da parte del governo locale; i problemi sociali impellenti e pesanti che la città vive e che negli ultimi anni si sono acuiti; la riduzione delle risorse a disposizione dell’Associazione da una parte (che vede una copertura economica, benché già ridotta, fino a metà del prossimo anno, poi non si sa…) e l’energia per cogliere le sfide e le speranze per il futuro dall’altra; la voglia di costruire relazioni e collaborazioni con altre realtà; la capacità e la necessità di saper godere dei piccoli passi e delle piccole conquiste.
In un paio d’ore quindi, seppur con un piccolo gruppo di partecipanti, si sono affrontate numerose questioni attuali e concrete che iniziano a riguardare, in parte, anche la nostra realtà territoriale. E’ stato significativo sentire la capacità di reazione di questa associazione di fronte alle difficoltà e da essa sicuramente possiamo trarre molti insegnamenti e spunti di riflessione.

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